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Rata e Kakebo

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Posted on 19 aprile 2017

Noi Italiani siamo così, un po’ tradizionalisti, un po’ fifoni. Vorremmo la casa di proprietà ma siamo terrorizzati dalle lunghe scadenze, dagli impegni a lungo termine come i mutui.

Si profila in questo caso uno scenario tipico in cui la voglia di acquistare un appartamento è direttamente proporzionale alla paura che abbiamo di legarci a lungo termine con una scadenza fissa.

Un po’ come la voglia di metterci a dieta per la prova costume è direttamente proporzionale alla voglia che abbiamo di pasta al forno la domenica a pranzo.

Ma il mutuo, come la pasta al forno, se mangiata moderatamente può dare grandi soddisfazioni.

Come fare? I Giapponesi usano una cosa chiamata kakebo.

Si tratta di un diario nel quale appuntano tutte le spese correnti e fisse, surplus ed extra.

Passato lo stato di shock che vi pervaderà una volta visto quanti soldi spendete senza rendervi conto, avrete una visione più chiara del risparmio che potrete destinare alla rata del vostro mutuo.

Valutate tutte le vostre spese,  dall’attuale stipendio riuscite a risparmiare qualcosa?

Se siete in affitto le spese dell’affitto potrete aggiungerle al  risparmio sopra considerato .

Potete valutare se ci sono spese superflue che sicuramente potete aggiungere al risparmio.

Fatti tutti i calcoli dovete valutare che circa il 30% del vostro reddito sarà destinato all’acquisto del vostro sogno. Che sia una casa al mare o una baita in montagna.

Il rapporto tra rata e reddito non dovrà superare questa soglia, in quanto le banche sono molto rigide in fatto di sostenibilità rata-reddito.

Facciamo un piccolo esempio: se Mario rossi ha uno stipendio di circa 1200€, potrà sostenere una rata massimo intorno ai 400€.

Nei prossimi articoli vi aiuteremo a scegliere tra le varie tipologie di mutui disponibili e sui cavilli fiscali legati all’acquisto di un immobile.