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Edilizia ecosostenibile: i 10 materiali edili più innovativi

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Posted on 1 giugno 2017

Esistono materiali isolanti prodotti con le più impensabili sostanze, organiche e non.

Un esempio? Isolanti prodotti con funghi o altri microorganismi, biomattoni, coperture in lana di pecora o pannelli in pietra riciclata.

Da un’idea del Cradle to Cradle Products Innovation Institute è nato un concorso per stilare una classifica dei 10 materiali ecosostenibili più innovativi e insoliti.

La top ten è rivolta esclusivamente ai materiali edilizi, ai prodotti edili e ai processi costruttivi più green, ovvero prettamente indirizzati verso una concezione ecosostenibile dell’edilizia pubblica e privata.

Il concorso, ideato in collaborazione con Make it Right – l’associazione no profit divenuta famosa per aver realizzato l’Ecoquartiere di New Orleans – ha visto la partecipazione di ben 144 produttori di materiali edili ecosostenibili e naturali (isolanti, coibentazioni alternative, coperture in pietra ricilata, manti bituminosi recuperati da precedenti demolizioni, ecc).

Ma quali sono questi 10 materiali ecosostenibili più innovativi? Ecco la classifica.

  1. Struttura isolante ottenuta dal micelio

Al posto delle schiume plastiche prendono piede i materiali isolanti ottenuti a partire da sottoprodotti agricoli tra i quali figura l’impiego del micelio dei funghi. Il micelio è in grado di svilupparsi autonomamente crescendo direttamente all’interno della parete muraria; allo stesso modo, le pareti in legno di un’abitazione possono essere riempite, in poco meno di un mese, da uno strato isolante che le rende perfettamente ermetiche, ecologiche al 100%, ignifughe, prive di VOC e termicamente resistenti.

  1. Struttura isolante ottenuta dalla lana di pecora

Allo stesso modo si può creare una parete isolante ecosostenibile inserendo al suo interno della lana di pecora, totalmente riciclabile, sicura per l’ambiente e per le persone, ignifuga e oltretutto benefica per la salubrità dell’aria, dal momento che la lana è in grado di assorbire le sostanze inquinanti presenti nell’aria interna.

  1. Coperture e rivestimenti in pietra riciclata e plastica riciclata

Gli scarti di pietra calcarea possono essere efficacemente trasformati in materiali di copertura per tetti, solai, ecc. Lo stesso impiego è possibile per sacchetti alimentati e bottiglie o confezioni in plastica, totalmente riciclabili al termine del loro ciclo di vita media – circa 50 anni).

  1. Biomattoni ecologici

Hanno le stesse caratteristiche e prestazioni dei comuni mattoni, ma sono realizzati mediante l’azione congiunta di batteri e altri aggregati. I componenti di un biomattone spesso provengono da percorsi di riciclo; il processo produttivo consente di ottenere mattoni dalle prestazioni uguali se non, addirittura, superiori rispetto a quelli di uso comune.

  1. Pannelli in paglia

Se si lascia essiccare una grande quantità di paglia si possono costruire pannelli portanti che rappresentano una valida alternativa costruttiva economica ed ecologica. I pannelli in paglia, composti per il 99,4% da materiali riciclati a livello locali (paglia e legno), sono super isolanti e modulari: per questo, hanno riscontrato notevole applicazione per la costruzione di case passive.

  1. Componenti modulari ecosostenibili

Si tratta di veri e propri blocchi modulari, realizzati mediante materiali interamente riciclabili (legno e pietra ad esempio); in tal modo si ottengono prefabbricati che possono assemblati direttamente in loco e lavorati riducendo le quantità necessarie di acqua ed energia.

  1. Pannelli in fibra di cellulosa

Leggerissimi e riciclabili al 100%, vengono prodotti utilizzando un quantitativo estremamente limitato di acqua, mediante un processo “chiuso” che consente di recuperare il 99,5% delle risorse impiegate.

  1. Vernici di origine minerale

Si tratta di una particolare ed innovativa tipologia di vernici naturali, lavabili, ipoallergeniche e del tutto prive di sostanze tossiche. Le vernici di origine minerale, come quelle industriali, sono permeabili, ovvero in grado di impedire la proliferazione di batteri e muffe; grazie alla loro capacità di assorbire CO2 evitano inoltre l’insorgere di patologie respiratorie.

  1. Pannelli strutturali riciclati

Si usano al posto dei tradizionali muri a secco per pareti, pavimenti, partizioni e soffitti. Vengono realizzati con materiale edile ecocompatibile, e risultano  particolarmente adatti anche in condizioni climatiche avverse e svantaggiose, dal momento che sono capaci di ridurre le emissioni di CO2 tre volte tanto rispetto a ciò che avviene normalmente.

  1. Pannelli rinforzati in legno, paglia e cemento

Trovano impiego nella realizzazione di pareti e tetti come elementi portanti; sono composti da una struttura principale rigida, in legno, e vengono assemblati combinando lana, legno e cemento. Questa tipologia di pannelli risulta molto vantaggiosa, perché si tratta di componenti impermeabili, ignifughi, resistenti a parassiti e termiti, isolanti, fonoassorbenti, versatili e privi di emissioni nocive.