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Tasso Fisso o Tasso Variabile?

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Posted on 19 giugno 2017

Cercare di trovare il mutuo perfetto è un po’ come trovare la donna della tua vita. Non è facile, perché all’inizio sembrano tutti l’affare del secolo e invece… bisogno capire bene cosa si sta facendo perché una volta firmato il contratto… durerà quasi per tutta la vita!

Proviamo ad aiutarvi nella scelta. Iniziamo col capire le differenze. Partiamo dal variabile.

Per calcolare il tasso variabile si utilizza un parametro che varia ogni mese,  da cui prende la definizione di variabile, al quale si aggiunge una differenza fissa chiamata spread.

Non tutte le banche indicizzano i mutui allo stesso parametro, qualcuna ultizza l’Euribor ad 1 mese, qualcuno a 3 mesi, qualcuno a 6 mesi.  Tuttavia più è breve l’Euribor minore sarà il tasso.

Il tasso fisso invece è già predefinito e a differenza del variabile, appunto, non cambia di mese in mese in base alle oscillazioni del mercato, ma resta predefinito dal momento della stipula fino all’ultima rata del contratto.

Non tutte le banche, anche il questo caso, utilizzano la stessa definizione di tasso fisso. Sui cartelloni pubblicitari alcuni istituti definiscono il tasso fisso finito, quello che sarà per tutta la durata del contratto, mentre altre danno soltanto uno spread (come il variabile) a cui deve essere aggiunto un parametro anch’esso fisso chiamato IRS che si calcolerà il giorno della stipula.

Quale dei 2 scegliere tra fisso e variabile? Non possediamo la palla di vetro ma dato che i tassi sono ai minimi storici, i valori non possono che aumentare. Quindi più lunga è la durata del vostro mutuo più convincente è la scelta del tasso fisso sul tasso variabile.